Inchiesta: dove vanno davvero i soldi

«Non è possibile che ogni ospedale sia in perdita.» È l’obiezione giusta — e i dati danno una risposta netta. Il disavanzo delle aziende è in larga parte coperto a livello regionale; e non tutte le aziende sono in rosso. Ma quando si scende nelle voci di spesa, emergono anomalie che meritano un occhio.

La verità sul “rosso”. Le aziende sanitarie ricevono il Fondo Sanitario Regionale in parte tramite la Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) della Regione. Il disavanzo delle singole aziende viene così in gran parte compensato dalla GSA: il risultato “di sistema” (aziende + GSA) è molto più vicino al pareggio del semplice rosso aziendale. Nel 2024, 56 aziende su 149 chiudono in utile o pareggio.

Il conto vero del sistema

-2 mld-1 mld01 mld2 mld2012201420162018202020222024Aziende (AO/ASL)Copertura regionale (GSA)Sistema (aziende + GSA)
Risultato d’esercizio aggregato per anno (€): il rosso delle aziende è in gran parte coperto dalla GSA regionale
56 / 149
Aziende in utile (2024)
−3 mld €
Rosso delle aziende
2 mld €
Copertura GSA regionale
−847 mln €
Disavanzo di sistema
AnnoIn perditaRosso aziendeCopertura GSASistema
2012 91 / 198 −1 mld € 2 mld € 922 mln €
2013 77 / 195 −1 mld € 1 mld € 330 mln €
2014 82 / 191 −1 mld € 2 mld € 214 mln €
2015 82 / 192 −2 mld € 1 mld € −215 mln €
2016 67 / 178 −2 mld € 1 mld € −278 mln €
2017 41 / 148 −888 mln € 905 mln € 17 mln €
2018 46 / 146 −1 mld € 932 mln € −100 mln €
2019 50 / 147 −1 mld € 1 mld € −116 mln €
2020 62 / 143 −2 mld € 2 mld € 89 mln €
2021 58 / 145 −2 mld € 2 mld € −104 mila €
2022 79 / 150 −2 mld € 2 mld € −300 mln €
2023 74 / 160 −2 mld € 2 mld € −67 mln €
2024 93 / 149 −3 mld € 2 mld € −847 mln €

Il 2024 è l’anno peggiore della serie: il disavanzo di sistema tocca −847 mln €. Il problema quindi non è «ogni ospedale ruba», ma dove si concentra la spesa e perché alcune strutture si discostano nettamente dalle altre.

Confronto con la Corte dei conti. Il nostro dato è la somma del risultato d’esercizio (voce ZZ9999 dei modelli CE), non la voce ufficiale di «disavanzo sanitario». La Corte dei conti stima per il 2024 un disavanzo di circa 1,5 mld € con 16 regioni in rosso, il valore più alto del decennio: la direzione e l’ordine di grandezza coincidono con la nostra ricostruzione (2024 anno peggiore, deficit triplicato). Le differenze sui singoli valori derivano dalla diversa definizione di disavanzo (coperture regionali, mobilità, payback farmaceutico): p.es. per l’Emilia-Romagna i due dati coincidono quasi all’euro (−194,2 mln), per altre regioni no. È un confronto di trasparenza, non una stima ufficiale.

Le strutture con più anomalie di spesa

Ordinate per numero di segnali «follow the money». Ogni segnale confronta una voce con la mediana nazionale. Vedi le classifiche per categoria →

Acquisti di servizi (totale): 136.098.662 € = 30,7% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 17,5% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Consulenze, collaborazioni e lavoro interinale: 36.131.175 € = 8,2% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,2% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Servizi non sanitari (pulizia, mensa, riscaldamento…): 73.011.113 € = 16,5% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 9,8% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
…e altre 1
Acquisti di servizi (totale): 82.321.884 € = 37,5% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 17,5% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Consulenze, collaborazioni e lavoro interinale: 32.991.859 € = 15% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,2% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Servizi non sanitari (pulizia, mensa, riscaldamento…): 36.729.283 € = 16,7% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 9,8% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
…e altre 1
Acquisti di servizi (totale): 191.368.260 € = 32% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 18,2% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Godimento di beni di terzi (affitti, noleggi): 23.078.536 € = 3,9% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 1,5% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisti di servizi (totale) +94,4% in un anno: da 98.435.778 € (2023) a 191.368.260 € (2024).
…e altre 1
Consulenze, collaborazioni e lavoro interinale: 8.188.943 € = 1,9% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 0,7% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 44.457.133 € = 10,2% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,9% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 44.457.133 € = 10,2% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
…e altre 1
4 ASL DI RM/E Lazio · 2015
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 620.602.000 € = 35,5% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 10% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 620.602.000 € = 35,5% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
Acquisti di beni +69,6% in un anno: da 58.689.000 € (2014) a 99.530.000 € (2015).
…e altre 1
Acquisti di servizi (totale): 137.104.762 € = 34,5% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 17,5% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Godimento di beni di terzi (affitti, noleggi): 12.037.015 € = 3% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 1,2% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisti di servizi (totale) +94,2% in un anno: da 70.582.367 € (2023) a 137.104.762 € (2024).
Acquisti di servizi (totale): 121.324.227 € = 30,3% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 17,5% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Godimento di beni di terzi (affitti, noleggi): 15.763.379 € = 3,9% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 1,2% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisti di servizi (totale) +86,1% in un anno: da 65.177.345 € (2023) a 121.324.227 € (2024).
3 AZIENDA USL DI FORLI Emilia Romagna · 2013
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 43.481.000 € = 10,2% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,9% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 43.481.000 € = 10,2% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati +119% in un anno: da 19.851.000 € (2012) a 43.481.000 € (2013).
Acquisti di servizi (totale): 513.110.000 € = 80,9% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 53,1% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 257.150.000 € = 40,6% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 4,6% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 257.150.000 € = 40,6% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
Godimento di beni di terzi (affitti, noleggi): 4.744.419 € = 2,6% dei costi, contro una mediana nazionale del 0,8% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Consulenze, collaborazioni e interinale pari al 65,9% del costo del personale (1.960.984 €); mediana nazionale 4,2%. Possibile aggiramento delle assunzioni.
Godimento di beni di terzi (affitti, noleggi) +339% in un anno: da 1.080.746 € (2023) a 4.744.419 € (2024).
3 ASL DI MILANO2 Lombardia · 2015
Acquisti di servizi (totale): 789.873.000 € = 92,4% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 53,1% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 229.563.000 € = 26,8% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 4,6% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 229.563.000 € = 26,8% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
3 ASL DI LODI Lombardia · 2015
Acquisti di servizi (totale): 315.778.000 € = 89,8% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 51,8% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 36.244.000 € = 10,3% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,9% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 36.244.000 € = 10,3% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
Acquisti di servizi (totale): 752.968.000 € = 91,8% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 53,1% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 182.789.000 € = 22,3% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 4,6% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 182.789.000 € = 22,3% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
Acquisti di servizi (totale): 423.883.000 € = 90,2% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 51,8% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 64.823.000 € = 13,8% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,9% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 64.823.000 € = 13,8% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).
Acquisti di servizi (totale): 449.660.575 € = 92,4% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 51,8% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati: 53.250.455 € = 10,9% dei costi, contro una mediana di aziende simili del 2,9% (oltre il 90° percentile del gruppo di confronto).
Acquisto di prestazioni sanitarie da privati per 53.250.455 € = 10,9% dei costi (oltre il 90° percentile nazionale).

Segui gli appalti

Abbiamo incrociato i bilanci con la banca dati ANAC degli appalti pubblici (2023–2025). A livello nazionale 66,5% dei contratti sanitari (il 47,2% del valore) è affidato senza gara — affidamento diretto o negoziata senza bando. → Il confronto tra regioni e le aziende con più appalti senza gara

Altri indicatori sulle gare, da verificare: frazionamento, soglie UE e tempi troppo brevi · chi si presenta sempre insieme alle gare.

Attenzione. Un’anomalia di spesa non è una prova di illecito. Consulenze elevate, molte prestazioni comprate dai privati o affitti ingenti possono avere ragioni legittime. Sono piste, quelle che la Corte dei conti e l’ANAC seguono per prime — non verdetti.