Metodologia e fonti
Da dove vengono i dati
- BDAP Open Data (RGS/MEF) — modelli CE (Conto Economico) e SP (Stato Patrimoniale) degli enti del SSN, per singola azienda, dal 2012 al 2024. Fonte: openbdap.rgs.mef.gov.it.
- Ministero della Salute — anagrafica delle strutture di ricovero (posti letto, personale, ricoveri). Fonte: dati.salute.gov.it.
L’unità di analisi è l’ente SSN (il soggetto giuridico): le aziende ospedaliere autonome hanno un proprio bilancio; gli ospedali a gestione diretta rientrano nel bilancio della loro ASL. I codici 000 (gestione sanitaria accentrata regionale) e 999 (consolidato regionale) sono esclusi perché non sono ospedali.
Le regole di segnalazione
| Regola | Gravità | Quando scatta |
|---|---|---|
| Disavanzo grave | Alta | Risultato d’esercizio inferiore al −5% del valore della produzione nell’ultimo anno. |
| Patrimonio netto negativo | Alta | Patrimonio netto negativo nell’ultimo stato patrimoniale: potenziale squilibrio patrimoniale. |
| Debiti oltre l’attivo | Alta | I debiti superano il totale dell’attivo. |
| Disavanzo persistente | Media | Risultato negativo in quasi tutti gli ultimi 5 esercizi. |
| Squilibrio costi/ricavi | Media | Costi della produzione superiori ai ricavi per almeno 3 esercizi recenti. |
| Variazione anomala dei costi | Media | Variazione dei costi superiore al 25% da un anno all’altro. |
| Variazione anomala dei ricavi | Bassa | Variazione dei ricavi superiore al 30% da un anno all’altro. |
| Incidenza del personale elevata | Bassa | Costo del personale sul valore della produzione oltre il 90° percentile nazionale. |
| Crescita dell’indebitamento | Bassa | Debiti in crescita di oltre il 40% sul periodo. |
| Buco nella rendicontazione | Bassa | Anni mancanti nel mezzo della serie CE. |
| Risultato “troppo tondo” | Bassa | Risultato d’esercizio esattamente multiplo di 100.000 €: possibile scrittura di pareggio. |
L’inchiesta «follow the money»
Oltre alle segnalazioni contabili, analizziamo il dettaglio dei costi (modello CE, sezione B) per le voci più esposte a inefficienza e opacità: acquisti di beni, acquisti di servizi, consulenze e lavoro interinale, servizi non sanitari (pulizia, mensa, riscaldamento, rifiuti), manutenzioni esternalizzate, godimento di beni di terzi (affitti/noleggi) e acquisto di prestazioni sanitarie da privati.
- Ogni voce è normalizzata come quota dei costi della produzione e, dove disponibile, per posto letto (anagrafe del Ministero della Salute).
- Ogni struttura è confrontata anzitutto con il proprio gruppo di aziende simili (per tipo — ospedaliera / territoriale / altro — e dimensione di spesa), e con la distribuzione nazionale quando il gruppo è troppo piccolo: così un piccolo IRCCS non è misurato con il metro di una grande ASL. Statistiche robuste (mediana, 90° percentile, z-score su mediana e MAD).
- Scatta un segnale se la voce supera il 90° percentile con z>2 e l’importo è materiale (≥ 1 mln €), o se raddoppia da un anno all’altro (+60% e > 2 mln €).
- Il «rosso» di sistema è ricostruito sommando il risultato delle aziende e quello della Gestione Sanitaria Accentrata regionale (GSA, codice 000), che copre gran parte dei disavanzi.
Gli appalti (ANAC)
Incrociamo i bilanci con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (ANAC), gare sopra 40.000 € pubblicate negli anni 2023–2025. Isoliamo gli enti sanitari e calcoliamo la quota di valore affidata senza gara (affidamento diretto + negoziata senza pubblicazione), escludendo gli acquisti in adesione ad accordi quadro/convenzioni, già messi a gara a monte.
- Confronto tra regioni sempre disponibile (chiave: sezione regionale ANAC).
- Collegamento al singolo bilancio solo con corrispondenza esatta e non ambigua di denominazione e regione: 113 aziende su 342 abbinate, per evitare attribuzioni errate. Per le altre restano i dati regionali.
- Un’alta quota senza gara non prova un illecito: sotto soglia è legittima. Segnala dove guardare.
Fornitori e offerente unico
- Incrociamo i CIG sanitari con gli aggiudicatari (chi vince) e i partecipanti ANAC.
- La banca dati dei partecipanti è parziale (copre circa metà delle gare e talvolta registra solo l’aggiudicatario): la quota di «offerente unico registrato» è indicativa e un limite superiore. I raggruppamenti di imprese (RTI) sono conteggiati come più offerte.
- Nelle classifiche dei fornitori nominiamo solo le imprese (partita IVA a 11 cifre): gli operatori persone fisiche non sono nominati (tutela dei dati personali).
- Essere un grande fornitore, o vincere in un mercato ristretto, è legittimo e non è di per sé anomalia.
Prossimo passo: individuare vincitori ricorrenti sullo stesso ente e possibili frazionamenti sistematici.
Limiti
- I dati sono di cassa/competenza da consuntivo: variazioni di perimetro possono generare falsi positivi.
- Le soglie sono volutamente prudenti per ridurre il rumore; alcune anomalie reali possono non emergere.
- Un’anomalia di spesa non è prova di illecito: indica dove conviene approfondire.
- Il progetto è a scopo di trasparenza civica e non sostituisce le fonti ufficiali né la Corte dei conti.
Domande frequenti
Cos’è un affidamento diretto?
L’affidamento diretto è l’assegnazione di un contratto pubblico a un operatore scelto dall’amministrazione senza gara. Il Codice dei contratti (d.lgs. 36/2023) lo consente sotto le soglie di legge (per servizi e forniture 140.000 €), con obbligo di motivazione e con il principio di rotazione (art. 49): non si può riaffidare ripetutamente allo stesso operatore senza giustificazione. Nel 2023–24 circa la metà dei contratti sanitari registrati in ANAC è stata assegnata con affidamento diretto o procedura negoziata senza pubblicazione: per questo il sito ne misura la quota per ogni azienda e regione.
Cos’è la Gestione Sanitaria Accentrata (GSA)?
La GSA è la contabilità sanitaria gestita direttamente dalla Regione (codice azienda 000), fuori dai bilanci delle singole aziende. Copre quote di finanziamento e ripiani: per questo il «rosso» delle aziende non è il disavanzo vero del sistema — va sommato al risultato della GSA. È il cuore della nostra inchiesta sul deficit.
Quanto spende la sanità pubblica italiana?
Nel 2024 il valore della produzione delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale tracciate in BDAP supera i 240 miliardi di euro. La spesa è rendicontata nei modelli CE (conto economico) di ogni azienda, pubblicati dalla Ragioneria Generale dello Stato e rielaborati da questo sito, struttura per struttura.
Un indicatore di anomalia significa che c’è un illecito?
No. Gli indicatori sono elaborazioni statistiche automatiche su dati ufficiali: segnalano dove conviene approfondire, non dimostrano irregolarità. Un’alta quota senza gara o una relazione ricorrente possono avere spiegazioni pienamente legittime (brevetti, monopoli tecnici, convenzioni). La verifica spetta alle autorità competenti (Corte dei conti, ANAC).
Elaborazione automatica open source di Carbon Stealth VCC.
