Dove escono i soldi per cassa: i pagamenti SIOPE della sanità

Nel 2025 le aziende sanitarie pubbliche italiane hanno pagato 110 mld € per cassa — soldi realmente usciti dai conti, non semplici scritture di bilancio. Di questi, 30,9% è andato al personale, 14,1% a farmaci e 21,2% a servizi sanitari acquistati da privati. È la stessa spesa vista dal lato della cassa: quando escono i soldi, non solo quanto.

110 mld €
Pagamenti per cassa (2025)
30,9%
Quota personale
14,1%
Quota farmaci
1,29×
Dicembre sul mese medio

Mese per mese: c’è il picco di dicembre?

Il flusso di pagamenti mese per mese (differenza tra i dati cumulati SIOPE). Un ultimo mese più alto della media segnala una concentrazione di cassa a fine anno — che può essere stagionalità (fatture di fine esercizio) oppure «spesa del budget» prima della chiusura del bilancio.

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Pagamenti per cassa della sanità pubblica, flusso mensile 2025 (in €)

A livello nazionale il pagamento di dicembre vale 1,29 volte il mese medio.

Per che cosa: le macro-categorie

I pagamenti classificati per codice economico SIOPE (piano dei conti), raggruppati in macro-voci. «Servizi sanitari da privati» comprende medicina di base convenzionata, specialistica ambulatoriale e assistenza ospedaliera acquistata da strutture private accreditate.

Personale
34 mld € · 30,9%
Altro (utenze, tributi, investimenti…)
31 mld € · 28,7%
Servizi sanitari da privati
23 mld € · 21,2%
Farmaci
16 mld € · 14,1%
Dispositivi e beni sanitari
6 mld € · 5%

La febbre di dicembre, regione per regione

Per ogni regione, quanto pesa il pagamento di dicembre rispetto al mese medio dell’anno (barra e percentuale) e l’importo di dicembre. In cima le regioni con la maggiore concentrazione di cassa a fine anno.

Liguria !
818 mln € · 189,2%
Basilicata !
198 mln € · 164,2%
Molise
122 mln € · 148,6%
Toscana
1 mld € · 141,9%
Campania
386 mln € · 135,9%
Trentino-Alto Adige / Südtirol
216 mln € · 132,4%
Veneto
1 mld € · 126,2%
Sardegna
487 mln € · 125,5%
Lazio
657 mln € · 125,5%
Marche
377 mln € · 124%
Sicilia
1 mld € · 123,6%
Emilia-Romagna
1 mld € · 123,2%
Piemonte
1 mld € · 120,4%
Calabria
630 mln € · 120%
Valle d'Aosta
36 mln € · 118,1%
Puglia
930 mln € · 116,4%
Abruzzo
333 mln € · 112,8%
Umbria
211 mln € · 112,5%

Regioni non disponibili alla fonte per il 2025: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia.

Come leggere (e i limiti). SIOPE misura la cassa — il momento in cui i soldi escono davvero dai conti — ed è cosa diversa dal bilancio economico (CE), che registra i costi per competenza. Per questo serve come verifica indipendente: due fonti ufficiali, due basi diverse, che devono raccontare la stessa storia. Un picco di dicembre non è di per sé un’anomalia: può essere stagionalità (fatture concentrate a fine esercizio) o «spesa del budget» prima della chiusura. È un indicatore, non una prova. Il dato è aggregato a livello regionale — l’insieme di tutte le aziende sanitarie della regione — perché SIOPE identifica gli enti per nome e non con un codice univoco confrontabile: l’aggregato regionale evita abbinamenti errati. Il perimetro è quello delle aziende operative (ASL, aziende ospedaliere, IRCCS pubblici, IZS); sono esclusi la gestione sanitaria accentrata regionale (GSA) e i pagamenti centrali, che duplicherebbero le uscite delle aziende.

Fonte: RGS/MEF — SIOPE (BDAP open data), «Movimenti cumulati mensili di Spesa», anno 2025, licenza CC BY 3.0. Dati grezzi: open data (siope.json).