Nel 2023 le strutture del comparto sanità contavano 742.930
dipendenti, di cui 115.258 medici. Il 5,6% ha un
contratto «flessibile» (tempo determinato, interinale): dove questa quota esplode, l’azienda copre i buchi d’organico
con personale precario — l’anticamera dei «medici a gettone».
742.930
Dipendenti (2023)
115.258
Medici
41.760
Contratti flessibili
5,6%
Quota flessibili
Il lavoro precario nel tempo
Dipendenti con contratto flessibile nel comparto sanità (teste, fonte: Conto Annuale)
Dove il lavoro flessibile pesa di più
Aziende con almeno 1.000 dipendenti, ordinate per quota di contratti flessibili.
Il limite del dato. Il Conto Annuale conta i dipendenti — anche precari —
ma NON i «medici a gettone» forniti da cooperative e agenzie esterne: quelli passano per i contratti di
servizi (li trovi negli appalti, categoria somministrazione/servizi sanitari
esternalizzati). Una quota flessibile alta è un indicatore di fragilità dell’organico, non un’irregolarità.
Fonte: Conto Annuale (RGS/MEF) via BDAP open data — 2023, ultima rilevazione completa
(la raccolta 2024 è ancora parziale alla fonte). 212 aziende collegate alle schede del sito.