Glossario: capire gli appalti e i bilanci della sanità
Le parole chiave per leggere questo sito — e qualsiasi bilancio o gara della sanità pubblica — spiegate in modo semplice e verificabile.
Cos’è un affidamento diretto?
L’affidamento diretto è l’assegnazione di un contratto pubblico a un operatore scelto dall’amministrazione senza un confronto competitivo tra più offerte. Il Codice dei contratti (d.lgs. 36/2023) lo consente sotto determinate soglie (per servizi e forniture, 140.000 €), imponendo però il principio di rotazione: non si può continuare ad affidare sempre allo stesso operatore senza motivazione. Nella sanità italiana è la procedura più usata per numero di contratti. Un affidamento diretto non è di per sé un’irregolarità — diventa un segnale da verificare quando si ripete sistematicamente con lo stesso fornitore o riguarda importi rilevanti frazionati.
Cos’è il CIG?
Il CIG (Codice Identificativo di Gara) è il codice alfanumerico di 10 caratteri che identifica in modo univoco ogni procedura di affidamento pubblico in Italia. Viene rilasciato dall’ANAC ed è la chiave per verificare qualsiasi contratto: con il CIG si risale a oggetto, importo, procedura, aggiudicatario e atti amministrativi. Ogni contratto citato su questo sito riporta il suo CIG proprio perché chiunque possa controllare i dati alla fonte, sulla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.
Cos’è la GSA (Gestione Sanitaria Accentrata)?
La GSA è la contabilità sanitaria gestita direttamente dalla Regione (codice azienda 000): raccoglie le poste che non transitano dai bilanci delle singole aziende, tra cui i ripiani dei disavanzi. È il motivo per cui «tutte le aziende sono in rosso» è una lettura sbagliata: gran parte del rosso delle aziende è coperto a livello regionale dalla GSA. Il disavanzo «vero» del sistema si vede solo sommando aziende e GSA — è il calcolo che facciamo nell’inchiesta.
Cosa sono i modelli CE e SP?
Sono i due prospetti contabili ufficiali che ogni azienda del SSN trasmette al Ministero dell’Economia: il CE (Conto Economico) riporta ricavi e costi dell’anno (valore della produzione, costi, personale, risultato d’esercizio); lo SP (Stato Patrimoniale) fotografa attività, debiti e patrimonio netto. Sono pubblicati come open data nella BDAP della Ragioneria Generale dello Stato e sono la fonte di tutti i numeri di bilancio di questo sito, dal 2012 a oggi.
Cos’è un accordo quadro (o convenzione)?
È un contratto «contenitore» aggiudicato con gara da una centrale di committenza (Consip a livello nazionale, o i soggetti aggregatori regionali come Intercent-ER, Azienda Zero, Estar, SoReSa): le singole amministrazioni poi vi «aderiscono» con ordini successivi, senza rifare la gara. L’adesione a una convenzione NON è un affidamento senza concorrenza — la concorrenza c’è stata a monte. Per questo il sito esclude le adesioni riconoscibili dal conteggio «senza gara».
ASL, ASST, AO, AOU, IRCCS: che differenza c’è?
La ASL (in alcune regioni ATS/ASST/AUSL/ULSS) è l’azienda territoriale che organizza tutti i servizi sanitari di un’area, ospedali compresi. Le AO (aziende ospedaliere) e le AOU (universitarie) sono ospedali «autonomi» con bilancio proprio. Gli IRCCS sono istituti di ricovero a carattere scientifico. Conta per leggere i conti: un ospedale-presidio di ASL non ha bilancio proprio — i suoi numeri stanno dentro quelli della ASL.
Cos’è il frazionamento?
È la pratica — vietata — di spezzare un acquisto in più contratti sotto soglia per evitare le procedure competitive. Non è osservabile direttamente nei dati: il sito segnala come indicatore la concentrazione anomala di affidamenti appena sotto le soglie di legge (35–40.000 € e 130–140.000 €). Può avere spiegazioni legittime; è un punto di partenza per la verifica, non una prova.
Cos’è una proroga?
È il prolungamento di un contratto esistente oltre la scadenza, senza nuova gara. Le proroghe «tecniche» brevi sono ammesse in attesa della gara nuova; proroghe ripetute e lunghe sono un segnale di mercato bloccato: lo stesso fornitore resta per anni senza confronto competitivo. Il sito le conteggia tra gli indicatori per regione e azienda.
Quanto spende la sanità pubblica italiana?
Nel 2024 il valore della produzione delle aziende del SSN tracciate su questo sito supera i 240 miliardi di euro, e i costi della produzione sono dello stesso ordine (fonte: BDAP — RGS/MEF, modelli CE consuntivi). Circa un terzo dei costi è personale; il resto è acquisto di beni e servizi — farmaci, dispositivi, servizi esternalizzati — cioè la spesa che passa per i contratti pubblici tracciati qui.
Chi sono i fornitori delle ASL?
Nel 2023–2025, le 113 aziende sanitarie collegate su questo sito hanno aggiudicato contratti a migliaia di imprese: dalle multinazionali del farmaco e dei dispositivi (i valori maggiori) alle cooperative locali di servizi. La pagina Fornitori elenca le imprese con valore aggiudicato, numero di contratti e aziende servite; ogni impresa rilevante ha una scheda con i suoi contratti principali.
Le definizioni sono divulgative, non pareri legali. Riferimenti normativi: d.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti), d.lgs. 118/2011 (bilanci SSN), d.lgs. 33/2013 (trasparenza).
