La febbre di dicembre: gli affidamenti di fine anno
I bilanci pubblici scadono il 31 dicembre — e i fondi non spesi spesso si perdono. Il risultato è un classico della finanza pubblica: la corsa a impegnare i soldi a fine anno. Nei dati 2023–2025, a dicembre gli affidamenti diretti sono 1.1 volte la media mensile.
Perché conta (e i limiti). La concentrazione di spesa a fine anno è un indicatore
riconosciuto dagli organi di controllo: gli acquisti frettolosi si negoziano peggio e si controllano meno. Ha però
anche cause organizzative legittime (residui di budget, chiusure contabili, scadenze di gare pluriennali). Come
sempre: indicatore, non prova.
Le aziende con la «febbre» più alta
Rapporto tra gli affidamenti diretti di dicembre e la media mensile dell’azienda (minimo 120 affidamenti diretti nel biennio).
Fonte: ANAC (CC BY 4.0), mese di pubblicazione del CIG, affidamenti diretti 2023–2025, perimetro: aziende collegate. Le adesioni a convenzioni riconoscibili non sono escluse da questo conteggio (il mese resta informativo anche per esse).
