La febbre di dicembre: gli affidamenti di fine anno

I bilanci pubblici scadono il 31 dicembre — e i fondi non spesi spesso si perdono. Il risultato è un classico della finanza pubblica: la corsa a impegnare i soldi a fine anno. Nei dati 2023–2025, a dicembre gli affidamenti diretti sono 1.1 volte la media mensile.

Gen
13.018 · 5,5%
Feb
14.222 · 6%
Mar
18.844 · 7,9%
Apr
20.859 · 8,7%
Mag
21.534 · 9%
Giu
20.347 · 8,5%
Lug
27.935 · 11,7%
Ago
17.048 · 7,1%
Set
21.236 · 8,9%
Ott
23.168 · 9,7%
Nov
17.804 · 7,5%
Dic
22.784 · 9,5%
Perché conta (e i limiti). La concentrazione di spesa a fine anno è un indicatore riconosciuto dagli organi di controllo: gli acquisti frettolosi si negoziano peggio e si controllano meno. Ha però anche cause organizzative legittime (residui di budget, chiusure contabili, scadenze di gare pluriennali). Come sempre: indicatore, non prova.

Le aziende con la «febbre» più alta

Rapporto tra gli affidamenti diretti di dicembre e la media mensile dell’azienda (minimo 120 affidamenti diretti nel biennio).

Fonte: ANAC (CC BY 4.0), mese di pubblicazione del CIG, affidamenti diretti 2023–2025, perimetro: aziende collegate. Le adesioni a convenzioni riconoscibili non sono escluse da questo conteggio (il mese resta informativo anche per esse).